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24 Giugno 2026 - News
La gestione degli uccelli infestanti in ambito urbano, industriale e rurale rappresenta una delle sfide più complesse per il settore del Pest Management a causa della crescente adattabilità di specie come piccioni, gabbiani e storni. La disponibilità costante di cibo, il calore urbano e i numerosi siti di nidificazione favoriscono una riproduzione continua. I nidi, situati in grondaie, tetti e anfratti, variano da strutture semplici a più articolate. Questo contesto richiede strategie di controllo efficaci, sostenibili e conformi alle normative, basate su dissuasione e gestione ambientale.

Piccione di città (Columba livia domestica)
Specie sedentaria e fortemente gregaria, tra le più diffuse in città. Dieta granivora ma si adatta facilmente alle risorse disponibili, inclusi i rifiuti.

Storno comune (Sturnus vulgaris)
Uccello di piccola-media dimensione, riconoscibile grazie al piumaggio nero-viola-verde e becco giallo. Onnivoro, si nutre soprattutto di insetti durante la nidificazione.

Parrocchetto dal collare (Psittacula krameri)
Riconoscibile grazie al piumaggio verde ed il collarino nero-rossastro. Originario di altre aree geografiche, nidifica in cavità di alberi ed edifici.

Cornacchia grigia (Corvus cornix)
Uccello di media-grande dimensione che si nutre di rifiuti e granaglie, causando danni alle colture. Dato il suo comportamento, può competere con altre specie.

Gabbiani (Laridae)
Molto adattabili, sfruttano diverse fonti di cibo. Specie gregaria originaria degli ambienti costieri, nidifica in colonie e si concentra vicino a discariche e impianti. Può risultare aggressivo.
In contesti più circoscritti e localizzati, anche il passero d’Italia (Passer italiae) e il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus) sono riconosciute come specie di uccelli infestanti.
Negli ecosistemi naturali, le popolazioni di uccelli sono regolate da fattori come il clima, la presenza di predatori e la disponibilità stagionale di cibo. Al contrario, nelle aree urbane e rurali questi equilibri naturali risultano alterati: l’abbondanza di risorse alimentari e la riduzione dei predatori favoriscono la proliferazione degli uccelli infestanti. In questo contesto, specie sinantropiche come piccioni, gabbiani e storni possono raggiungere densità molto elevate, generando problemi legati alla salute pubblica, al degrado degli edifici e alla gestione dell’igiene urbana.

Fecalizzazione e degrado degli edifici: gli escrementi dei volatili, ricchi di acido urico e composti solforati sono altamente corrosivi per i materiali edili. La pioggia, inoltre, ne diffonde i residui, estendendo il danno alle zone circostanti. Le microfratture favoriscono l’accumulo di materiale organico e la crescita di alghe, muffe e funghi accelerando il processo di degradazione.

Picchiettatura: consiste nel continuo beccare le superfici ricche di calcio. Gli uccelli ingeriscono piccoli frammenti utili ai processi digestivi, ma nei casi più gravi questa attività ripetuta può indebolire le strutture, causando una progressiva disgregazione dei materiali superficiali.

Inquinamento sonoro: le grandi colonie, soprattutto di storni e gabbiani, generano elevati livelli di rumore a causa dei richiami continui. Questo fenomeno incide negativamente sulla qualità della vita urbana, causando disturbo e disagio per residenti e attività commerciali.

Zoonosi e trasmissione di parassiti: gli uccelli sono portatori, diretti o indiretti, di circa 60 malattie contagiose per l’uomo e per gli animali domestici, tra le quali Salmonellosi, Ornitosi, Criptococcosi e Istoplasmosi. Inoltre, i piccioni in particolare, trasportano artropodi come zecche, pulci, pidocchi e acari, che possono penetrare nelle abitazioni e colpire le persone, diventando vettori di ulteriori patologie.

Depredazione e contaminazione delle derrate alimentari: i volatili presso silos e industrie alimentari causano danni e perdite economiche, consumano e contaminano le derrate rendendole non idonee all’utilizzo e causandone lo scarto.

Incidenti aerei: il bird strike, ovvero l’impatto tra uccelli e aeromobili, rappresenta un serio rischio per la sicurezza del trasporto aereo. La presenza di volatili in prossimità degli aeroporti può causare danni ai motori, alle strutture e ai sistemi di volo.
La crescita incontrollata degli uccelli infestanti rappresenta oggi una problematica concreta e sempre più diffusa nei contesti urbani, industriali e agricoli. Comprendere le cause della loro proliferazione e i rischi associati è fondamentale per intervenire in modo efficace. Solo attraverso strategie integrate di allontanamento volatili, prevenzione e gestione ambientale è possibile ridurre l’impatto di queste specie, tutelando la salute pubblica, la sicurezza delle strutture e la qualità della vita nelle nostre città.
Per rispondere in maniera completa alle esigenze dei professionisti del Pest Management, abbiamo ampliato la nostra gamma dedicata al controllo volatili.