Siliqua Pods: il larvicida siliconico ecocompatibile

11 Maggio 2026 - News

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Siliqua Pods: il larvicida siliconico ecocompatibile 

Siliqua Pods è la soluzione professionale a base di olio siliconico studiata per il controllo delle zanzare nelle acque ferme e stagnanti.

Agendo attraverso un meccanismo fisico‑meccanico, Siliqua crea una barriera che impedisce a larve e pupe di zanzara la corretta assunzione dell’ossigeno atmosferico indispensabile al loro sviluppo. In questo modo, il larvicida blocca lo sviluppo degli insetti allo stadio adulto, interrompendo il ciclo vitale delle zanzare.

Totalmente solubile in acqua, Siliqua Pods, il nuovo formato in capsule predosate da 5 ml semplifica gli interventi di disinfestazione in ambito urbano senza lasciare residui nell’ambiente.

Ecocompatibilità Siliqua Pods

Siliqua Pods è un larvicida biodegradabile, sicuro per l’ambiente e compatibile con la vita degli ecosistemi marini. La sua formulazione è stata oggetto di specifici studi di impatto ambientale, volti a valutare la sicurezza del polimero nei confronti della vita acquatica. Questo tipo di analisi sono fondamentali per sostenere lo sviluppo di prodotti efficaci, sempre più sicuri e compatibili con l’ambiente.

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Siliqua Pods foto prodotto

Primo studio di ecotossicità

Il primo studio di ecotossicità ha analizzato il potenziale impatto ambientale sul copepode Acartia tonsa, un minuscolo crostaceo molto sensibile alle sostanze chimiche presenti nell’acqua e che perciò viene spesso utilizzato come organismo “sentinella” per valutare la qualità ambientale.

Svolgimento del primo test e risultati

Gli organismi e le uova di Acartia tonsa sono stati esposti a diverse concentrazioni del polimero disciolto in acqua marina, osservandone la loro capacità di muoversi dopo 24 e 48 ore. Le concentrazioni testate andavano da valori molto bassi fino a 1000 mg/L, un livello molto superiore a quello che ci si aspetterebbe in condizioni ambientali reali.

I risultati mostrano che non si osservano effetti negativi alle concentrazioni basse e intermedie. Anche alla concentrazione massima testata, l’impatto sugli organismi non è risultato tale da indicare una tossicità significativa.

Copepode Acartia tonsa

copepode Acartia tonsa

Secondo studio di ecotossicità

Il secondo studio di ecotossicità è stato condotto sul riccio di mare Paracentrotus lividus, impiegato nei test ecotossicologici perché il suo sviluppo embrionale è particolarmente sensibile alle sostanze presenti nell’acqua.

Svolgimento del secondo test e risultati

Lo studio ha analizzato gli effetti del polimero sullo sviluppo embrionale del riccio di mare durante un periodo di esposizione di 72 ore. Sono state testate concentrazioni comprese tra 100 e 1000 mg/L, confrontando i risultati con un gruppo di controllo non esposto.

Dal punto di vista ecotossicologico, i risultati mostrano che gli effetti si manifestano unicamente a livelli di esposizione molto elevati. Di conseguenza, l’utilizzo del polimero alle concentrazioni previste per il larvicida siliconico Siliqua Pods non comporta un impatto ambientale.

Riccio di mare Paracentrotus lividus

riccio di mare Paracentrotus lividus

Terzo studio di ecotossicità

Il terzo studio di ecotossicità è stato condotto per analizzare gli effetti del polimero su una microalga marina, la Phaeodactylum tricornutum.

Svolgimento del terzo test e risultati

Il test ha valutato la possibile inibizione della crescita algale dopo 72 ore di esposizione al polimero, seguendo una norma europea specifica per questo tipo di studi. Durante il test sono state mantenute condizioni rigorosamente controllate di luce, temperatura e composizione dell’acqua, per garantire risultati affidabili.

La concentrazione massima testata non ha prodotto alcun effetto avverso misurabile. I risultati indicano quindi che il polimero non interferisce con la crescita delle alghe marine, nemmeno a concentrazioni molto elevate e superiori a quelle realisticamente attese in ambiente naturale.

Phaeodactylum tricornutum, microalga marina

Phaeodactylum tricornutum, microalga marina

Quarto studio di ecotossicità

L’ultimo studio di ecotossicità è stato condotto per analizzare gli effetti del polimero su di un batterio bioluminescente Vibrio fischeri, che emette luce in condizioni normali. Quando questo batterio entra in contatto con sostanze tossiche, la sua emissione luminosa diminuisce.

Svolgimento del quarto test e risultati

Il test ha misurato la variazione della bioluminescenza dopo brevi tempi di esposizione a diverse concentrazioni del polimero disciolto in acqua marina, includendo anche concentrazioni molto elevate.

I risultati mostrano che alle basse e medie concentrazioni la riduzione della bioluminescenza è minima o trascurabile. Anche aumentando i livelli di esposizione, l’inibizione della luce emessa rimane limitata e, persino alla massima concentrazione testata, il polimero non evidenzia effetti tossici significativi sui batteri marini.

Vibrio fischeri, batterio bioluminescente

batterio bioluminescente Vibrio fischeri

Conclusioni

Nel complesso, questi quattro studi forniscono una valutazione ecotossicologica ampia e completa condotta su organismi diversi, dalle alghe ai piccoli animali marini.

I risultati convergono nel dimostrare che il polimero presenta un buon profilo di sicurezza ambientale. Se utilizzato correttamente e nelle condizioni previste, il materiale risulta compatibile con la vita degli ecosistemi marini.

11 Maggio 2026 - News

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